sansiroforum

La comunità di sansiro si confronta
 
IndiceFAQCercaLista UtentiGruppiRegistratiAccedi

Condividi | 
 

 Altrove non funziona cosi!

Andare in basso 
AutoreMessaggio
Nabucco



Messaggi : 139
Data d'iscrizione : 23.04.08

MessaggioTitolo: Altrove non funziona cosi!   Lun Mar 08, 2010 2:10 pm

Questo articolo di Altichieri e' apparso sul Corriere della Sera Online del 21 aprile, mi sembra valga la pena di leggerlo

--------------------------------------------------------------------------------
In inglese si chiama “rule of law”, e non esiste traduzione italiana. E' la condizione in cui, secondo i dizionari, “events conform to the law”, i fatti avvengono in accordo con la legge. Per esprimere questo concetto noi usiamo l'espressione “stato di diritto”: se viviamo in uno Stato di diritto, con la esse maiuscola, viviamo in un Paese dove i comportamenti sono regolati dalla legge, anziché dall'arbitrio - o dal nudo potere. Il “rule of law” è quindi lo stato, cioè la condizione, d'uno Stato di diritto. Ecco perché Tom Bingham, il giudice più autorevole dei nostri tempi in Inghilterra (e nel Galles, mentre la Scozia ha un sistema giuridico a sè), ha intitolato semplicemente “The Rule of Law” il libro, breve e comprensibile a tutti, che è la sua eredità: Bingham ha ricoperto tutti gli incarichi più alti (e più altisonanti – Master of the Rolls, Lord Chief Justice, Senior Low Lord), fino a veder nascere quell'istituzione, la Corte Suprema, che elimina anche l'ultimo anacronistico legame tra Parlamento e potere giudiziario, ma che, come un Mosè in vista della Terra Promessa, egli non ha fatto in tempo a raggiungere. Perciò, pensionato a 75 anni come barone di Cornhill, oggi ci spiega che cosa sia lo stato di diritto. Esso è, semplicemente, la democrazia.

Il principio fondamentale è che nessuno è superiore alla legge. Cioè, secondo la definizione data oltre tre secoli fa dal saggio Thomas Fuller, “Per quanto tu sia in alto, la legge è sopra di te”. Senza questo principio, nessun sistema può essere una democrazia liberale e pluralista. Il libro di Bingham è stato recensito sul “Financial Times” da Chris Patten, il politico conservatore che fu l'ultimo governatore britannico di Hong Kong ed è ora è cancelliere dell'università di Oxford. Lord Patten, come tutti i conservatori, è gelosissimo delle libertà individuali, civili, ed è entusiasta della prosa chiara e convinta di Bingham. Ora, per capire l'importanza del “rule of law” bisogna mettersi d'accordo sul significato di democrazia: non basta l'urna elettorale, con cui si eleggono i parlamenti e, in ultima istanza, chi ci governa. Ci vuole anche il rispetto delle leggi, a tutti note e comprensibili. “Ci sono un sacco di posti che vantano sia democrazia che 'rule of law', ma dove uno o entrambi sono in gran parte strutture Potemkin”, scrive Patten, ricordando le case di cartapesta, finte, che il ministro russo costruì per ingannare l'imperatrice Caterina. Si può avere democrazia senza stato di diritto, o viceversa? Hong Kong è forse l'unico luogo al mondo dove c'è uno stato di diritto, senza democrazia, scrive Patten. Ma, aggiungiamo noi, quanti saranno mai i Paesi che si dicono democratici, perché tengono formalmente elezioni, ma dove la legge non governa, perché qualcuno, magari regolarmente eletto, prevarica i suoi pari con l'arbitrio?

Perché ChelseaMia si occupi delle tesi di Lord Bingham, naturalmente, è ovvio. Il discorso ci riguarda: l'Italia rischia di finire presto tra le false democrazie, dove si tengono elezioni regolari, ma dove non tutti sono sottomessi alla legge. Certo in Italia la massima di Fuller non vale: da noi non si corre il rischio che qualcuno si alzi al di sopra della legge, ma al contrario Silvio Berlusconi tenta di abbassare la legge sotto di lui. Poichè è stato eletto, ritaglia le leggi in modo che tutti coloro che sono imputati come lui vadano liberi senza processo, o senza sentenza. E fa pure epigoni: “Ho la gente con me”, proclama l'inquisito Bruno Bertolaso, come se ciò l'esonerasse dal “rule of law”. L'augurio è che sia innocente, innocentissimo, ma questo non ha nulla a che vedere con il numero di persone che l'amano o l'adorano: l'innocenza, come la responsabilità penale, è individuale. Un Paese in cui un uomo di governo può fare affermazioni simili, senza che il Parlamento sovrano lo censuri e l'opinione pubblica lo condanni, è già un “Paese Potemkin”, per dirla con l'espressione di Patten.

La Gran Bretagna è diversa. Il “rule of law” è sanzionato da norme antiche come la Magna Carta e l'habeas corpus, più moderne come il Bill of Rights e l'abolizione della schiavitù, fino alla Dichiarazione universale del Diritti umani. Ma non si pensi che anche qui la potestà suprema della legge non venga messa in pericolo. E qual è la giustificazione che viene regolarmente invocata per evadere la legge? L'emergenza, la madre di tutte le storture, chiamata a partorire mostri che altrimenti la ragione farebbe abortire. Il conservatore Patten se la prende con Tony Blair, l'ex premier laburista, che invocò l'emergenza del terrorismo per definire “un pericoloso errore” anteporre le libertà civili alla sicurezza. Com'è noto, le norme illiberali furono respinte dal suo stesso partito, e mai approvate ai Comuni. Secondo Patten, Blair era in buona compagnia, con il presedente americano George Bush, colui che “stravolse il giusto processo, condonò la tortura e incoraggiò i sequestri di persona”. Bene: nell'Italia che invoca l'emergenza per creare strutture, come la Partecipazione Civile S.p.A, al di sopra del controllo pubblico, basterebbe ricordare come proprio il terrorismo, emergenza ben più grave di un campionato di nuoto o di un vertice del G8, fu combattuto e vinto nel rispetto dello stato di diritto.

Basta così. Lord Bingham conclude il suo libro a Siena, davanti all'affresco del Buon Governo, di Ambrogio Lorenzetti, scelta che dovrebbe onorare e stimolare gli italiani. Anche Bingham sa che, a volte, ci può essere uno scontro fra la sovranità del parlamento e il rispetto del “rule of law”. Gl'inglesi, ricorda, “non hanno respinto il potere estraneo del papato nelle questioni spirituali e le pretese della corona in quelle temporali, per sottomettersi alle decisioni incontestabili di giudici non eletti”. Fatta salva così l'autonomia del Parlamento, c'è però il rischio che la politica abusi di questa sovranità, per cui egli ritiene giustificata la richiesta di una Costituzione scritta, “trincerata”, anche per la Gran Bretagna. Chissà che direbbe della nostra Italia, dove si vuole modificare la Costituzione per garantire che un cittadino, uno solo, Silvio Berlusconi, sia esonerato dal “rule of law”. Se accadesse, l'Italia non sarebbe più uno Stato di diritto, bensì un “Paese Potemkin”. Il passo, purtroppo, è breve

L'articolo si chiude con una vignetta presa da un quotidiano inglese dove su un tavolo giace la giustizia a gambe larghe, le vesti stracciate, la spada e la bilancia rotte e, in piedi di fronte a lei, un piccoletto pelato si riallaccia i pantoloni e dice:

don't make such a fuss, after all it wasn't the first time! Non fare tante storie, dopotutto non e' stata la prima volta.
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
 
Altrove non funziona cosi!
Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» Come funziona la chiavetta USB
» Selex, il SISTRI funziona
» Trasportatore - Produttore: come funziona il Sistri?
» la TAC: COS'E' E COME FUNZIONA
» Windows 10 e millewin chi ha gia provato ? Funziona tutto?

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
sansiroforum :: Sansiroforum Regolamento :: Politica :: Politica nazionale-
Andare verso: